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L'Aglio di Resia è stato sempre ricercato sia in
zona sia all'estero. Fra i prodotti della terra
che gli abitanti dei comuni portavano ai mercati
vicini o vendevano direttamente a Resiutta vi era
certamente l'aglio. Tutt'oggi in un negozio di
questo paese viene esposta una certa specifica per
questo prodotto.
Si hanno inoltre testimonianze della vendita in
passato ed ancora oggi, agli di Resia presso il
mercato ortofrutticolo di Lubiana. Pare
improbabile che tale prodotto oggi arrivi
direttamente dalla Valle ma il fatto costituisce
una significativa prova di quanto fosse rinomato
il bulbo della liliacea resina.
Il bulbo si presenta generalmente di medie
dimensioni come pure i bubbilli (spicchi) in esso
contenuti. Caratteristico è il calore rossastro
assunto generalmente dal secondo strato delle
tuniche sterili che rivestono il bulbo. Viceversa
i bubbilli sono bianchi.
Peculiari sono pure le
caratteristiche organolettiche che si manifestano
in odore sempre più deciso degli agli normalmente
in commercio.
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Le Cjalcune di Resia si inseriscono nel ricco
panorama dei gnocchi ripieni tipici delle zone
montane del Friuli a ridosso dei confini con
l’Austria e la Slovenia. Caratteri distintivi però
sono alcuni ingredienti, tra cui specie erbacee
autoctone, e la forma.
Si tratta di grandi gnocchi di patata e farina con
ripieno di erbe spontanee ed aromatiche che si
consumavano durante le giornate di festa ed in
particolare alla Smarnamisa (15 agosto) e a Santa
Rok (16 agosto).
Il piatto è rinomato ed apprezzato per la sua
particolarità tanto da attrarre da tutta la
regione, ed oltre, turisti appassionati di
gastronomia.
Non si hanno notizie precise dell’inizio della
preparazione delle Cjalcune ma la stessa si
tramanda di generazione in generazione. Le persone
più anziane del comune testimoniano della presenza
delle Cjalcune sulle tavole della zona sin
dall’inizio del secolo e raccontano come la vista
significasse automaticamente festa. Diverse
casalinghe conservano ancora gelosamente la
propria ricetta sostenendo che solo quella è
l’autentica.
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Si tratta del dolce secco tipico resiano dei
giorni festivi.Non ha alcuna forma particolare in
quanto un tempo non veniva cotto in contenitori ma
avvolto in foglie di cavolo verza e collocato nel
focolare sotto la cenere e le braci; in tempi più
recenti l’impasto viene sparso semplicemente sulla
piastra del formo di cui assume la forma. Viene
servito in piccoli pezzi quadrati o rettangolari
di piccole dimensioni.
La preparazione del dolce si tramanda di
generazione in generazione adattandosi alle mutate
disponibilità di ingredienti sulle tavole delle
famiglie anche in relazione alla stagione in
corso.
Gli ingredienti sono: farina di mais e frumento
in proporzioni variabili secondo la disponibilità;
uova intere; zucchero; panna; mele e/o pere cotte;
fichi secchi; uva sultanina ammollata in acqua
tiepida; frutta secca secondo le disponibilità
(noci e nocciole); semi di finocchio selvatico;
cannella o carrube.
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